dodicesimo spettro
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Utente: uomoonda
Nome: roby benny
Se la vita, come una gemma, fiorisse nella tua esistenza, io raggiungerei l'Amore, il suo cuore! Se poi, le lacrime, come petali, si staccassero dal mio pianto, di felicità mi rivestirei, e un angelo... diverrei!
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ELEMENTO VUOTO

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Categoria: poesie
domenica, 08 novembre 2009

C'e sole la' in alto
brilla
nell'ora piu' bella.
Solo un dolce ronzio
s'adopera
a muovere l'aria.
Sono foglie
quasi bianche
che
fremono
volteggiano
s'increspano.
Poi, quasi smarrite
s'adagiano
per un lungo dormire.

Restano soltanto
onde di pensieri
come respiri.

E' tutto
o niente
come si vuole.

Scritto da uomoonda | alle ore 19:10

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Categoria: poesie
domenica, 08 novembre 2009

Due ragazzi  innamorati
se ne stanno abbracciati
sorridenti e felici
seduti sulla  panchina
tra i viali della villa.
Parlarsi  affiatati
mano nella mano,
  guardarsi emozionati
e arrossire
con la dolcezza  nel cuore
del sentimento più sincero.
Tra una carezza
e un bacio
mille tenere  idee
e nel  guizzo di affetti
giurarsi  amore vero
per sempre.

Scritto da uomoonda | alle ore 14:49

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Categoria: poesie
domenica, 08 novembre 2009

T'incontrai  due occhi profondi
di  blu come il mare
Pensai      ecco la mia    donna
sei stata creata per me
per riempire i miei giorni d'amore e di  gioia
che stupenda creatura  tu sei
 tu sei la mia donna
 donna
che stupenda creatura tu sei
tu sei la miadonna
 E  sera
ecco io torno  son stanco
mi vieni incontro
mi dici turbata di questo e di quello
han fatto i tuoi figli
e guardandomi in viso
mi chiedi sostegno

ti guardo ti abbraccio
e un pensiero solenne
riempie la mia mente
          sei tu
il mio sostegno e mi rendi virile
e dai scopo alla mia vita

Amare significa rinuncia
ma quale rinuncia !!
tu svuoti la mia anima
dei miei meschini egoismi
e mi riempi di te
son pieno di te
TU mi completi

Che meraviglia tu sei
tu sei la mia donna

E se  pre qualche momento
l'ira saccende
quardando i tuoi occhi
blu come il mare
l'ira si placa  ritorna il sereno
e in un abbraccio
trovo sostegno

donna tu sei la mia donna

E la mia anima pensa
ai quei dolci momenti
stretti in un abbraccio solenne
benedetto da Dio
nasce la vita

Quale regalo più bello
      o donna
Qale stupenda creatura tu sei

sei la regina
hai un nome?

Scritto da uomoonda | alle ore 12:24

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Categoria: poesie
sabato, 07 novembre 2009

Ho visto una stella
schiarire la sera
brillando rapita
in dolce preghiera.
Nel vasto universo
splendeva gentile
sembrava giunchiglia
sbocciata in aprile.
Portava una voce
una voce soltanto
sommessa e armoniosa
di un angelo bianco.
Diceva al  mio cuore
di avere speranza
poi piano, scemava,
un poco più stanca

Scritto da uomoonda | alle ore 20:30

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Categoria: poesie
giovedì, 05 novembre 2009

Occhi rotti dal pianto

Bimba dolce, leva le lacrime dai tuoi occhi,
questi occhi tristi, questi occhi sempre
rotti dal pianto.

Prima di prendere sonno pensa ai cieli
azzurri e alle nuvole di panna, al profumo dei fiori
di un prato accarezzato dal vento di tramontana.

Immagina le montagne ricoperte di neve, dove l`aria
fresca inebria la mente, dove l`acqua viva scende da
ruscelli incontaminati.

Se prendi in mano la conchiglia sul comodino, portala all`orecchio e
ascolta la voce del mare e fatti raccontare le sue innumerevoli storie, ti terranno compagnia.

Asciuga i tuoi bei occhi rotti dal pianto, io sarò lì, al tuo fianco
ad accarezzarti i capelli,i tuoi bei capelli biondi, finché il tuo respiro sarà meno agitato.

Scritto da uomoonda | alle ore 23:18

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Categoria: poesie
giovedì, 05 novembre 2009

Quel mare così calmo,
quelle acque così chete
con bagliori di bianchi riflessi
al sole pieno dell'estate
adesso da venti violenti
son battute e cavalcate.

L'azzurro omogeneo
in cui ci bagnavamo
ed abbracciavamo
in una indissolubile
stretta e ci baciavamo
si tinge di verde nerastro
col cielo che sa di tempesta.

Che dolci quelle morbide labbra!
che amorevole musetto baciavo!
Adesso non più m'appartengono
mentre i tronchi e le alghe
dal fondo vengono a galla
e si scaglian sul sabbioso litorale.

Pezzi di cuore scaraventati via
restano a parte inermi e incapaci.
Non mi resta più niente
se non che vano e doloroso
ricordo di ciò che un tempo era.

Le mie lacrime solcano il viso
ed irrigano le scavate gote
come la pioggia battente
modella e riforma la sabbia

Scritto da uomoonda | alle ore 23:16

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Categoria: poesie
giovedì, 05 novembre 2009

Per il senso di un dolce assaggio
il mio cuore si perde nella tua anima...
Cosa si prova ed essere prescelto nell' atrio dei tuoi pensieri?...
Tu sole, tu luce che diventi notte...
Tu luna, senza macchia, capace di spezzare ogni mio suono e solitudine...
Mi soffermo sulla meschinità e sulla volgarità delle parole...
Danno carne al cuore, vendono la purezza di un battito di ciglia per quattro soldi...
Inventerò teatri e sogni che ti somiglino...
Cercherò il meandro dove mistero e passione ti accompagnino lontano...
Lontano da me.

Scritto da uomoonda | alle ore 18:58

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Categoria: poesie
lunedì, 02 novembre 2009

Magica la luna nel suo riflesso incantato
rivedo i tuoi occhi pieni d'amore per me
La guardo affascinato dal suo splendore ,seguendola
nel suo immenso cielo
che lo illumina con tutto il suo candore .
E ritrovo nel mio cuore il tuo sguardo pieno d'amore ,che lo inducono a forti battiti .
Sognando che la luna possa accompagnarti soavemente nelle mie braccia e stringerti
amarti, amarti ,amarti!!
Il tuo sguardo nel mio per poi perdersi nell'incanto che solo un magico riflesso può dare. il riflesso del nostro unico e immenso amore

Scritto da uomoonda | alle ore 21:27

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Categoria: poesie
lunedì, 02 novembre 2009

Quando l'aurora bacia il tramonto
l'orizzonte si tinge di rosa
ma solo per poco.
Segue il consueto commiato della sera
e sembrano ancora felici,
avvolti nel loro cielo crepuscolare.

Solo più tardi la tristezza cade su di loro
quando a notte inoltrata, abbracciati,
si abbandonano a un pianto dirotto
e rimpiangono il giorno  perduto.

Di contro, mentre loro si disperano, la notte,custode esemplare di illusioni,
sogni, amori, speranze e realtà
ha già creato l'alba che, ancora una volta,
indicherà al mondo la retta via da seguire

Scritto da uomoonda | alle ore 21:23

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Categoria: poesie
domenica, 01 novembre 2009


Sotto la fioca luce della luna danzo a piedi nudi sull'erba bagnata dalle lacrime di quelle nuvole passeggere, che alla vista del mio animo si straziano anche loro con me nel più profondo dei dolori. Un dolore che non ha nome, che non ha consistenza, che non ha cura...O forse una cura c'è ; il tempo.
> Quel tempo che mai ci è amico o nemico, ma che comunque influisce nella nostra breve vita e nelle nostre infinite decisioni. Più il tempo passa più la mia danza si fa forte.
> I piedi picchiano sulla terra.
> Come un feto scalcia nel ventre della madre, anch'io scalcio per nascere. Ma nascere in una nuova vita per non commettere gli stessi errori già commessi.
> La fioca luce della mia compagna luna si va spegnendo . E più quel velo nero cala su di me, più quel dolore si va accentuando...Adesso intorno a me vi è solo il nulla. Solo questo dolore non se ne và.
> Una voce nell'ombra mi sussurra "questo è ciò che si chiama Amore". E io "Ma non può essere,l'amore è un sentimento di gioia che porta luce dove prima non c'era"...Tutto tace, ma, intorno a me adesso vedo che vi si sono alzate delle pareti. Vado avanti ma non vi sono uscite posso andare solo avanti sfiorando queste pareti nere col palmo delle mie mani.
> Osservando con attenzione riesco a scorgere un immagine solare, bellissima, forse è un angelo.
> Sono lontano da quella immagine, ma comprendo che quella è l'unica salvezza da questo oblio.
> Corro come se tutto quello che mi sta dietro si annullasse.
> Non voglio!!! Voglio salvarmi!!!
> Senza rendermene conto mi sono avvicinato a quella immagine ora la vedo in tutta chiarezza.
> Una nostalgia assale il mio spirito le lacrime solcano le mie gote arrossate per l'imbarazzo di essere lì.
> Il dolore si è attenuato forse si è assopito...Adesso non mi importa perché tu sei davanti a me. Il tuo sorriso è candido come la neve e i tuoi occhi sono luminosi come le stelle che si sposano con la notte. Ora voglio chiudere i miei occhi stanchi e gettarmi fra le tue braccia e non svegliarmi più...
> Una luce bianca però improvvisamente batte sulle mie palpebre. Apro gli occhi e vedi lei la mia compagna di danza. Le mie mani e la mia schiena sono umide; giro il capo e vedo una distesa d'erba verde infinita.
> Mi alzo, e con la luna a farmi da complice indiscreta ricomincio a danzare



Scritto da uomoonda | alle ore 14:00

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